La storia completa


Questa piccola storia, per fortuna a lieto fine, nasce il giorno in cui una ragazza di nome Katuscia viene a scoprire che un allevamento di mucche da latte, relativamente piccolo, vicino al posto in cui lei lavora, sta per chiudere. Il proprietario e' anziano, e l'intenzione e' quella di ridurre il numero di mucche fino a non averne piu'. Molte delle mucche, quelle probabilmente piu' produttive, sono gia' state rivendute ad altri allevatori; ma ne avanzano due che andrebbero direttamente al macello.

Katuscia e' una ragazza meravigliosa, gia' abituata a recuperare ogni genere di animali; la sua sensibilita' e' enorme, e per questa sua colpa ogni volta che si imbatte in un animale in difficolta' non puo' fare a meno di aiutarlo, molto spesso portandoselo direttamente a casa (dove infatti accudisce numerosi cani, gatti e conigli). Anche stavolta, di fronte all'immagine delle due mucche avviate al macello, non puo' far finta di nulla... certo, i bovini negli allevamenti sono milioni, e i macelli in ogni parte del nostro paese funzionano ogni giorno a pieno regime, uccidendo e massacrando decine di migliaia di animali ogni giorno, e questo continuera' finche' gli uomini continueranno a voler consumare carne e latte... eppure, ben sapendo come un tale gesto non possa che essere una goccia di speranza in mezzo ad un mare di sofferenza, Katuscia decide di fare qualcosa: e chiede all'allevatore di dare a lei i due animali invece di mandarli al macello.

E qui comincia la storia vera e propria: una storia non semplice, Katuscia mi chiama immediatamente per cercare una futura sistemazione alle due mucche... ma trovare qualcuno che tenga un cane o un gatto abbandonati gia' non risulta sempre facilissimo, figurarsi due mucche! O meglio, di persone disposte a tenere delle mucche ne esistono molte, ma ovviamente non le avremmo mai date a chi non ci avesse garantito che i due poveri animali non sarebbero stati mai piu' sfruttati, e che la loro fine, anche in tarda eta', non sarebbe stata al macello. E cosi' comincia un frenetico giro di telefonate, annunci in rete, mail ad amici e conoscenti animalisti... i risultati, purtroppo, sono molto scarsi.

Nel frattempo, Katuscia si organizza con l'allevatore; che ha fretta di liberarsi delle due mucche e ci incalza. E intanto, si chiarisce che noi, quei due animali, dobbiamo comperarglieli, e ovviamente ad un prezzo non inferiore di quanto avrebbe ricevuto dal macello. D'altronde, si tratta di un allevatore, quegli animali li ha sfruttati per una vita per produrre latte e non ha alcun interesse a fare una buona azione e mandarle "in pensione". E dunque, si conclude che dovremo sborsare 500 euro a mucca, per portarle via dall'allevamento.

Finalmente, troviamo una soluzione temporanea; una coppia che gestisce un agriturismo a Genova, che gia' possiede alcune mucche per produrre latte biologico, ci da disponibilita' per tenere i due animali per un breve periodo. Per noi e' una buona soluzione; anche perche' le due mucche producono ancora latte, e dunque vanno ancora munte finche' non lo finiscano del tutto.

Cosi' il 19 marzo 2004 recuperiamo le due mucche, e con l'aiuto di un trasportatore indicatoci dall'allevatore - e pagato profumatamente, d'altronde anche per lui si tratta di semplice lavoro (cosi' come mille altre volte avra' trasportato animali da un allevamento all'altro, oppure al macello...) - le portiamo a Genova. L'agriturismo dove arriviamo e' molto bello, sulle alture di Sestri Ponente, con una splendida vista sul mare di Genova... hanno alcune mucche, non come le nostre due Frisone ma di razza Jersey, che vivono tutte insieme, libere, in un ampio spazio: le differenze si vedono subito, i nostri due animali sono spaventati e stressati, hanno passato tutta la loro esistenza chiusi in un allevamento, sfruttate e trattate (nei migliori dei casi) come oggetti, e anche il viaggio certamente influisce negativamente, ma le mucche dell'agriturismo sono tranquille ed amichevoli, si avvicinano a noi e ci odorano incuriosite. Nello spostare le due mucche, notiamo che hanno gli zoccoli lunghissimi e rovinati, tanto che per muoversi in discesa cominciano a sanguinare: probabilmente non hanno mai avuto occasione di camminare, ne' nessuno si e' mai occupato di curar loro gli zoccoli...

Per il momento, la soluzione e' buona: i due animali vengono munti e curati - nelle prime settimane entrambe subiscono un attacco di mastite fulminante, forse dovuto allo stress del cambiamento, ma di sicuro eredita' di una vita di sfruttamento... e nel frattempo, noi continuiamo a ricercare un posto dove metterle in maniera definitiva; ma purtroppo, sempre con esiti negativi. Sebbene riusciamo a trovare molte persone disposte ad aiutarci, anche finanziariamente con offerte (le spese, sostenute interamente da noi due, sono state abbastanza ingenti), ma qualcuno che abbia possibilita' di tenere fino alla fine dei loro giorni le due mucche non si trova.

Quando, a luglio, iniziamo ad essere molto sconfortati, e Katuscia cominci a meditare seriamente di portare i due bovini a casa sua - soluzione non molto fattibile perche' lo spazio a sua disposizione e' poco, ma soprattutto sono pochi il tempo e le energie che potrebbe dedicare a gestirle - finalmente quasi dal nulla salta fuori una soluzione! Una ragazza di nome Silvia gestisce un piccolo agriturismo nel piacentino, e ci da massima disponibilita' ed entusiasmo all'idea di prenderle con lei... e cosi' andiamo a trovarla per parlare di persona.

Il posto si trova in Val Tidone, immerso in un bellissimo paesaggio sulle alture dell'Appennino emiliano... e Silvia e' per noi un rincuorante incontro: da tempo lavora, nel tempo libero, per risistemare un casolare che vuole appunto gestire come agriturismo (ancora non e' ufficialmente aperto ed attivo), facendo conserve di frutta e proponendo iniziative formative per i bambini; e proprio per questo, avrebbe piacere di prendere queste due mucche, per fare una sorta di fattoria didattica. Non le interessa usarle per produrre latte, ne' tantomeno le mandera' al macello. Cosi' ci organizziamo, e nelle settimane successive torniamo a trovarla, per aiutarla a sistemare e ripulire la stalla, ancora piena di vecchi attrezzi e cianfrusaglie; e una volta che tutto e pronto, finalmente il 17 luglio partiamo verso Genova, preleviamo le mucche e le portiamo alla loro sistemazione definitiva - stavolta, rivolgendoci un trasportatore indicatoci da un amico veterinario che lo usa per i suoi cavalli, molto piu' gentile ed economico del primo che siamo stati costretti ad utilizzare.


Le mucche all'arrivo presso l'agriturismo di Silvia

Ancora una volta, i due animali devono subire lo stress del trasporto e di un radicale cambiamento... ma per fortuna, sara' l'ultimo, ed il migliore! Presso Silvia hanno a disposizione una bella stalla, dove stare libere, e tutto il terreno dell'agriturismo dove muoversi senza vincoli... e infatti, subito dopo aver superato lo choc del viaggio, le due mucche subito si muovono da sole e vanno a scoprire e godersi l'erba fresca dei prati circostanti.


Le mucche libere, al pascolo, con Silvia e le sue due figlie

Certamente, le cose non sono purtroppo idilliache... gestire due mucche non e' facilissimo, anche perche' Silvia lo fa da sola e, come noi, non ha esperienza. Stiamo ancora capendo e informandoci su quale sia il modo migliore per alimentarle e farle stare bene, tenendo anche conto che hanno speso tutta la vita alimentate con mangimi iper-proteici, adatti a stimolare al massimo la produzione di latte... e inoltre, le abbiamo finalmente fatte visitare da un veterinario, che pero' non ci ha presentato un quadro della situazione del tutto positivo: le mucche non sono molto in forma, e soprattutto hanno una forma cronica di mastite. Ancora una volta, il tutto e' sicuramente imputabile alla vita che e' stata loro fatta fare in allevamento, e d'altro canto e' probabile che le due fossero state destinate al macello invece che essere rivendute ad altri allevatori come le altre, proprio perche' le piu' "logorate" e dunque meno produttive.

Comunque sia, per ora abbiamo almeno la sicurezza che le due mucche sono in un bel posto, curate e amate... gli unici problemi che per ora rimangono sono meramente finanziari: infatti mantenere due mucche, sia per l'alimentazione sia per le necessarie spese mediche, non e' cosi' facile. E' per questo che desidero chiudere questa storia con un appello, chiedendo a tutti voi che leggete di aiutarci, e contribuire con dei soldi. Purtroppo, non e' mai carino chiedere soldi, ma a volte necessario; solo per l'acquisto ed il trasporto delle mucche abbiamo gia' speso molto, ma d'ora in poi sara' necessario il continuo acquisto di fieno, paglia per la stalla, e ci saranno svariate spese mediche... speriamo davvero di trovare molte persone che ci diano una mano, anche piccola, cosi' come hanno gia' fatto molti amici - che ringraziamo, anzi, che le mucche stesse ringraziano!


Le mucche al pascolo, sotto gli alberi di noci

E ovviamente, chiunque voglia venire a conoscere di persona le due mucche sara' il benvenuto... scrivendomi, saro' ben lieto di mettervi in contatto con Silvia e darvi le indicazioni per raggiungere il suo agriturismo. Inoltre, spero proprio di organizzare in futuro momenti di incontro, magari dei pranzi, presso l'agriturismo, per invitare tutti coloro che ci hanno aiutato e che ci aiuteranno a vedere di persona la situazione... e dunque, ancora una volta, grazie ancora a tutti coloro che in un modo o nell'altro ci hanno dato una mano e ci hanno sostenuto - l'elenco lo omettiamo perche' sarebbe troppo lungo... GRAZIE!


Sabrina ci mostra le due mucche nella stalla