Memoria tematica di Vegan-it


Dove trovo scarpe vegan?

Esistono ditte che producono appositamente scarpe cruelty-free; in Italia si possono trovare quelle della Linus e, di importazione, quelle della Vegetarian Shoes. Per queste ultime, ci si puo’ rivolgere anche a Progetto Gaia di Milano.
E’ bene ricordare che comunque e’ abbastanza facile trovare scarpe non in pelle anche nei normali negozi e nei mercati, basta fare attenzione all’etichetta (obbligatoria per legge) che indica di che materia sono fatte le scarpe (viene indicata la composizione della parte superiore della scarpa, dell’interno e della suola). Per maggiori informazioni, sul sito di Happyvegan c'e' una sezione apposita all'indirizzo: http://www.happyvegan.org/hv_pg/scarpe.html

Dove trovo ristoranti e negozi di alimentari nella mia zona?

Per fortuna, trovare cibo vegan e’ sempre piu’ facile.
Prima di tutto, bisogna ricordare che la dieta mediterranea e’ gia’ di per se ricca di alimenti e piatti vegani: mangiare nei ristoranti "normali" non e’ difficile, basta chiedere con gentilezza... e scoprire che moltissimi piatti sono facilmente "veganizzabili", o gia' vegan di loro; e comunque pasta con il pomodoro e verdure si trovano praticamente ovunque :-)
Inoltre, e’ molto facile (e gustoso!) mangiare nei ristoranti etnici: cinesi (dove si possono mangiare spaghetti di soia, tofu, verdure, ecc.), indiani (moltissimi piatti a base di riso), arabi (falafel) ecc.
Per quanto riguarda i negozi, alimenti come seitan e tofu, e linee di prodotti biologici sono sempre piu’ diffusi anche nelle grandi catene di distribuzione (Esselunga, Coop ecc.). Inoltre diventano sempre piu’ numerosi i negozi dedicati agli alimenti biologici, come ad esempio il NaturaSI.
E' anche facile trovare informazioni piu' dettagliate attraverso le associazioni che si occupano di veganismo e vegetarismo; ad esempio sul sito di Progetto Vivere Vegan si trova la Guida Vegana, oppure l'AVI pubblica la guida ai ristoranti vegetariani (l'ultima disponibile e' "Mangiarbene vegetariano 2004", 12 euro).

Come faccio a evitare gli OGM, soprattutto nei prodotti a base di soia?

In Europa, l’uso di alimenti geneticamente modificati non e’ permesso; ciononostante, e’ permessa una minima soglia di "contaminazione", per cui fondamentalmente non c’e’ certezza di consumare cibo totalmente privo di OGM. Per essere sicuri di non consumare OGM, bisognerebbe ricorrere sempre ad alimenti certificati biologici.

Ma voi mangiate anche il miele?

Molti vegani non consumano il miele, che come tutti i prodotti animali, deriva da sfruttamento e morte. Alcuni vegani invece lo consumano, quando provenga da apicoltori "fidati", sostenendo che sia possibile produrre miele in maniera compatibile e rispettosa della vita delle api - fermo restando che la maggior parte del miele in commercio proviene da produttori che di certo non hanno particolare interesse nel rispetto degli animali.

Come fate per la B12?

L’assunzione della vitamina B12 nella dieta vegana e’ una questione dibattuta.
Tale vitamina, prodotta da un ceppo di batteri, non e’ presente negli alimenti vegetali; tuttavia, non lavando frutta e verdura prima di mangiarla, se ne possono trovare tracce (per via dei residui di terra che possono rimanere nelle parti esterne dei vegetali)... ma non e’ affatto consigliabile, per evitare di ingerire anche pesticidi e prodotti chimici vari!
In commercio si trovano pero’ diversi tipi di integratori di B12, vegani; per maggiori informazioni: http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/integraB12.html
Diversi medici e nutrizionisti sostengono che invece la B12 sia presente in alcune alghe (come la Spirulina) e nei cibi fermentati (come miso e tempeh), ma molti altri medici sostengono che in tali alimenti la vitamina presente sia simile alla B12, ma non esattamente lei.
La conclusione e’ che, per sicurezza, consigliamo di ricorrere regolarmente a uno degli integratori sopra indicati... prevenire e’ meglio che curare, no? :-)

Ma ricorrere a degli integratori non vuol dire che la dieta vegan sia innaturale?

Tutte le attuali diete umane (parliamo sia di carnivori, sia di vegan) sono ben lontane dall’essere "naturali"... consumiamo alimenti industriali, processati in mille modi, molto distanti da quella che dovrebbe essere la nostra alimentazione naturale (che potremmo individuare nel crudismo). Appare dunque pretestuoso accusare il veganismo di innaturalita’ per il fatto di essere una dieta nella quale non si riesce ad assumere B12 se non tramite integratori. Fra l’altro, le carenze e gli scompensi alimentari sono molto piu’ diffusi fra i carnivori che non fra i vegan, e sono appunto i primi a far maggior ricorso a ogni genere di integratore... insomma, dover prendere qualche pastiglia di B12 non e’ una buona scusa per non diventare vegan :-)

Dove trovo delle ricette vegan?

Facilmente, su internet:
http://www.vegan3000.info
http://www.happyvegan.org/hv_pg/cucina.html
Ricordiamo anche che Vegan3000 ha pubblicato un bellissimo libro di ricette, "La Cucina Etica", Sonda Edizioni... fondamentale nelle cucine di ogni vegan!

Come faccio a capire quali prodotti cosmetici sono davvero non testati?

La questione dei test su animali e’ un po’ complessa. Infatti bisogna distinguere fra il prodotto finito ed i singoli componenti chimici utilizzati per esso; spesso il prodotto finito non e’ testato (perche’ non c’e’ obbligo di legge) ma tutte le singole sostanze si (con vari test tristemente famosi, come il LD50 e il Draize Test), infatti tutte le nuove sostanze chimiche devono, per legge, essere sottoposte ad alcuni test generici, e poi a test specifici (in base all’uso che ne verra’ fatto).
Pero’ esiste la Positive List, stilata nel 1976, una lista di sostanze fino a quel momento ritenute sicure, per le quali dunque non esiste piu’ obbligo di test. Attualmente, in Italia esistono tre ditte che producono secondo i dettami della positive list, ovvero Linea Progetto Gaia, Lakshmi, Pure Plant.
In alternativa, esiste lo standard LAV/EAR: le ditte che aderiscono ad esso garantiscono di non sperimentare piu’ alcun ingrediente su animali, di non commissionare a terzi i test, e di non acquistare materie prime da ditte che hanno sperimentato, a partire dalla data di adesione.
Per maggiori informazioni e per la lista dei produttori aderenti allo standard: http://www.novivisezione.org

Ma i rullini fotografici non sono vegan?

I rullini fotografici non sono vegan, perche’ nelle pellicole si trova gelatina animale; sebbene possa essere considerata una cosa marginale, e’ comunque meglio utilizzare macchine fotografiche digitali, che fra l’altro sono molto piu’ comode :-)

Come faccio ad essere piu’ attivo per il veganismo?

Molti di quelli che si iscrivono alla lista, vorrebbero poi trovare modi per essere piu’ attivi in campo animalista. Per quanto possiamo dire noi, prima di tutto gia’ essere "palesemente" vegani e’ un ottimo modo per essere attivisti: spiegare le proprie ragioni, chiedere sempre nei negozi e nei ristoranti cibo vegan, vivere mostrando a tutti come la propria scelta non sia nulla di anormale, sono tutti modi molto efficaci di propagandare il veganismo.
Oltre questo, ci si puo’ organizzare per fare altri tipi di attivita’, come ad esempio banchetti informativi; attraverso la rete si possono contattare gruppi che saranno ben felici di fornire materiale sul veganismo e sull’animalismo, come ad esempio:
http://www.viverevegan.org
http://www.saicosamangi.info
Di sicuro, e’ una buona idea presentarsi in mailing list, specificando dove si vive: in questo modo e’ possibile fare amicizia con vegani della propria zona... e piu’ si e’, meglio si organizzano le iniziative :-)